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    February 23

    Video misterioso.

    Come avevo preannunciato giorni fa.....ecco ciò che il filmato proposto da Antonin diceva!

    Questa è la prima parte della trascrizione, pian piano inserirò il resto...naturalmente potete andarlo a vedere direttamente in rete all'indirizzo di Youtube, cliccando qui!

     

     

    Questo è il sole

    sole2-1

    Sin da 10 mila anni prima di Cristo, la storia è ricca di sculture e scritture, che riflettono il rispetto e l’adorazione delle persone per questo oggetto.

    Ed è facile capire perché, dato che ogni mattina che il sole sorge, porta con se luce, calore e sicurezza, proteggendo l’uomo dalla fredda, buia, pericolosa oscurità della notte.

    Senza di esso, le antiche civiltà capirono che i raccolti non sarebbero cresciuti, e la vita sul pianeta non sarebbe più esistita.

    Queste realtà hanno fatto del sole l’oggetto più adorato di tutti i tempi. Allo stesso modo, erano anche molto coscienti delle stelle; il tracciamento delle stelle permise loro di riconoscere e anticipare eventi che si verificavano su lunghi periodi, come le eclissi e le lune piene.

    Catalogarono anche i gruppi celesti, in quelle oggi note come costellazioni.

    Questa è la croce dello Zodiaco, una delle immagini concettuali più antiche nella storia umana.

    cristo_astrologia

     Mostra il sole mentre, in modo figurato, passa attraverso le 12 maggiori costellazioni, nel corso dell’anno.

    Mostra anche i 12 mesi dell’anno, le 4 stagioni, i solstizi e gli equinozi.

    Il termine “Zodiaco” è dovuto al fatto che le costellazioni furono antropomorfizzate, personificate, per mezzo di figure umane o animali. Quindi, le antiche civiltà non si limitarono soltanto a seguire il sole e le stelle, ma li personificarono con miti elaborati, rispecchiandone movimenti e relazioni.

    Il sole, grazie alle sue qualità di salvatore e portatore della vita, era personificato come rappresentante del Creatore invisibile, o Dio. Anche noto come “ Sole di Dio”, “ Luce del mondo”, “ Salvatore dell’umanità”.

    In modo analogo, le 12 costellazioni rappresentavano le tappe del viaggio del Sole divino, tappe che vennero identificate tramite dei nomi, di solito riferiti ad elementi naturali caratteristici dei quel  periodo. Ad esempio, Acquario, il portatore d’acqua, che porta le piogge primaverili.

     

     

    Questo è Horus.

    horus

    E’ il dio sole dell’Egitto del 3000 a.c. circa. E’ il sole, antropoformizzato, e la sua vita è una serie di mitologie allegoriche che hanno a che fare con i movimenti del sole nel cielo. Sappiamo molto di questo Messia solare, grazie agli antichi geroglifici egiziani.

    Per esempio Horus, che rappresenta il sole, o la luce, aveva un nemico, Set, e Set era la personificazione dell’oscurità, o della notte. Metaforicamente, ogni mattina Horus vinceva la battaglia contro set, mentre la sera, Set sconfiggeva Horus, scagliandolo verso gli inferi.

    E’ importante notare che “ oscurità vs. luce” o “ buono vs. cattivo”,  è una delle più usate dualità mitologiche mai conosciute, e viene ancora espressa a vari livelli ai giorni nostri.

    In generale, la storia di Horus è la seguente. Horus nasce il 25 Dicembre dalla vergine Isis-Meri. La sua  nascita fu annunciata da una stella nell’Est, che tre Re seguirono per trovare e adorare il nuovo Salvatore. All’età di 12 anni fu un insegnante prodigio, e a 30 anni venne battezzato da una figura di nome Anup, ed ebbe così inizio il suo ministero.

    Horus aveva 12 discepoli che viaggiavano con lui, ed eseguiva miracoli come curare i malati e camminare sull’acqua. Horus era conosciuto con molti nomi gestuali, come “ Verità”, “ Luce”, “Sacro Figlio di Dio”, “ Buon Pastore”, “Agnello di Dio”, e molti altri.

    Tradito da Typhon, Horus fu crocefisso, sepolto per 3 giorni, e poi, resuscitò.

    Queste qualità di Horus, originali o meno, sembrano essere presenti in molte altre culture nel mondo, dato che esistono molte altre divinità aventi la stessa struttura mitologica generale.

    Attis di Frigia, nato dalla vergine Nana il 25 dicembre, crocifisso, sepolto, e dopo 3 giorni, fu resuscitato.

    Krisha, India, nato dalla vergine Devaki con una stella premonitrice dell’Est, compiva miracoli con i suoi discepoli, dopo la sua morte, fu resuscitato.

    ( Dionysus)Dionisio, della Grecia, nato da una vergine il 25 dicembre, fu un insegnate itinerante, compiva miracoli, come tramutare l’acqua in vino, era chiamato “Re dei Re”, “ Figlio Unigenito di Dio”, “ Alpha e Omega”, e in molti altri modi, e, a seguito della sua morte, fu resuscitato.

    (Mitra) Mitra, della Persia, nato da una vergine il 25 dicembre, aveva 12 discepoli e compiva miracoli, e alla sua morte fu sepolto per 3 giorni, dopo i quali resuscitò. Era anche noto come “ Verità”, “ Luce”, e molti altri nomi.

    Interessante notare che il giorno sacro dedicato a Mitra, era la domenica.

    Il punto è che vi sono  numerosi Salvatori, in differenti periodi, da tutto il mondo, che mantengono queste caratteristiche generali.

    Rimane la domanda: perché queste caratteristiche, perché la nascita da una vergine il 25 dicembre, perché la morte per tre giorni e l’inevitabile resurrezione, perché i 12 discepoli o seguaci?

    Per scoprirlo, esaminiamo il più recente dei Messia solari.

    Gesù Cristo nacque dalla vergine Maria il 25 dicembre a Betlemme, la sua nascita fu annunciata da una stella nell’est, che tre RE, o Re Magi, seguirono per trovare e adorare il nuovo Salvatore.

    All’età di 12 anni fu un insegnante prodigio, a 30 anni fu battezzato da Giovanni Battista, dopo il quale cominciò la sua predicazione.

    Gesù aveva 12 discepoli, compiva miracoli come guarire i malati, camminare sull’acqua, destare i morti, era anche noto come “Re dei Re”, “ Figlio di Dio”, “ Luce del mondo”, “ Alfa e Omega”, “ Agnello di Dio” e molti altri.

    Tradito dal discepolo Giuda e venduto per 30 denari d’argento, fu crocifisso, sepolto in una tomba, e dopo 3 giorni, resuscitò e ascese al cielo.

    Prima di tutto, la sequenza della nascita è completamente astrologica. La stella dell’Est è Sirio, la stella più luminosa della notte, che il 24 dicembre, si allinea con le tre stelle più luminose della Cintura di Orione. Queste 3 stelle sono chiamate come venivano chiamate nell’antichità: I tre Re.

    I tre Re e la stella più luminosa, Sirio, puntano tutte verso il luogo in cui sorge il sole il 25 dicembre. Questo è il motivo per cui i Tre Re “seguono” la stella dell’Est( Sirio), al fine di individuare il luogo in cui è nato il sole.

    La vergine Maria è la costellazione di Virgo, nota anche come “Virgo la Vergine”, Virgo in latino significa “vergine”. L’antico simbolo di Virgo è la lettera “m” alterata. Questa è la ragione per cui Maria, assieme alle altre madri vergini, come Myrra, la madre di Adone, o Maya, la madre di Budddha, hanno come iniziale la lettera “M”. virgo a volte viene anche chiamata “Casa del Pane”, e la rappresentazione di Virgo è una vergine con un fascio di grano. Questa “Casa del Pane” ed il simbolo del grano, rappresentano i mesi di Agosto e Settembre, il periodo della raccolta. Inoltre Betlemme, di fatto, si traduce letteralmente con “Casa del Pane”. Quindi Betlemme è un riferimento alla costellazione Virgo, un luogo in cielo, non sulla terra.

    Vi è un altro fenomeno interessante che avviene attorno al 25 dicembre, o nel solstizio d’inverno. Dal solstizio d’estate al solstizio d’inverno, le giornate diventano sempre più brevi e rigide. Osservando dall’emisfero nord, il sole sembra muoversi verso sud, diventando sempre più piccolo e flebile. Le giornate più corte e la fine dei raccolti, verso il solstizio d’inverno, simboleggiavano per gli antichi il processo della morte. Era la morte del sole. Entro il 22 dicembre, la morte del sole era pienamente compiuta, e dato che il sole si muove verso sud continuamente per 6 mesi, è anche il giorno in cui si trova nel suo punto più basso. Ora accade una cosa strana. Il sole smette di muoversi verso sud, almeno in modo sensibile, per 3 giorni. Durante questa pausa di 3 giorni, il sole risiede nelle vicinanze della costellazione della Croce del Sud, o della Croce. E dopo questo periodo di tempo, il 25 dicembre, il sole si muove di 1 grado, stavolta verso nord, portando giorni più lunghi, calore, e la primavera. Per questo motivo si diceva: il sole è morto sulla croce, è rimasto morto per 3 giorni, per poi risorgere o rinascere. Questa è la ragione per cui Gesù e numerose altre divinità solari hanno in comune la crocifissione, la morte per 3 giorni, e la resurrezione.

    E’ il periodo di transizione dopo il quale il sole cambia direzione verso l’emisfero nord, portando la primavera, e dunque la salvezza. Tuttavia, non si celebrava la resurrezione del sole, se non fino all’equinozio di primavera, o Pasqua. Questo è dovuto al fatto che nell’equinozio di primavera, il sole annienta ufficialmente le tenebre, le giornate diventano in seguito più lunghe in durata rispetto alla notte, e riemergono le condizioni revitalizzanti della primavera. Ora, probabilmente il più evidente di tutto il simbolismo astrologico attorno alla figura di Gesù, risiede nella figura dei 12 discepoli. Sono semplicemente le 12 costellazioni dello Zodiaco, con le quali Gesù, essendo il sole, si accompagna nel suo viaggio. Infatti il numero 12 è ripetuto molte volte in tutta la Bibbia.

    12 tribù di Israele; 12 fraelli di Giuseppe; 12 giudici di Israele; 12 profeti del vecchio testamento; 12 RE di Israele; 12 principesse di Israele ; Gesù nel tempio a 12 anni.

    Questo libro ha molto più a che fare con l’astrologia che con qualsiasi altra cosa.

    Tornando alla croce dello Zodiaco, ovvero alla vita metaforica del sole, questa non era soltanto un’espressione artistica, o uno strumento per tracciare i movimenti del sole. Era anche un simbolo spirituale pagano, la cui versione semplificata era simile a questa.

    croce

    Questo non è un simbolo cristiano. E’ l’adattamento pagano della croce dello Zodiaco.

    Ecco perché Gesù, nelle prime arti mistiche, viene sempre raffigurato col volto davanti alla croce, dato che Gesù è il Sole, il “sole Divino”, la “ Luce del Mondo”, il “Salvatore Risorto”, colui che ritornerà, come avviene ogni mattina, la Gloria di Dio, che protegge dall’operato delle tenebre, rinascendo dall’alto ciascuna mattina, e può essere visto “venire dalle nubi”, “ alto nel cielo”, con la sua “corona di spine”, o raggi solari. Ora, tra le molte metafore astrologiche, astronomiche, presenti nella Bibbia, una delle più importanti ha a che vedere con le Ere. In tutte le Sacre Scritture vi sono numerosi riferimenti alla “Era”. Occorre comprendere il fenomeno noto come la “ precessione degli equinozi”. Gli antichi Egizi, così come altre civiltà molto prima di loro, capirono che all’incirca ogni 2.150 anni, all’alba dell’equinozio di primavera, il sole sorge in corrispondenza di un diverso segno dello Zodiaco. Questo è dovuto alla lenta rotazione angolare che la terra mantiene ruotando sul proprio asse. Questo viene chiamato “ precessione” poiché le costellazioni si muovono a ritroso, piuttosto che seguire il normale ciclo dell’anno. Per attraversare tutti e 12 i segni dello Zodiaco, la precessione degli equinozi richiede all’incirca 25.765 anni, detto anche “ Grande Anno”, e le antiche civiltà questo lo sapevano molto bene. E si riferivano a ciascun periodo di 2.50 anni come ad una “Era”. Dal 4.300 a.c. fino al 2.150 a.c. vi su l’era del Toro. Dal 2.150 a.c. fino al 1.d.c. vi fu l’era dell’Ariete, e dal 1 d.c fino al 2.150 d.c vi è l’età dei Pesci, L’era attualmente in corso. E attorno al 2.150 d.c,  entreremo nella nuova Era, l’era dell’Acquario. Ora, la Bibbia riflette, in generale, un moto simbolico attraverso 3 ere, prevedendone una quarta.

    Nell’antico Testamento, quando Mosè scese dal monte Sinai con i 10 comandamenti, rimase sconvolto nel vedere la propria gente adorare un vitello dorato. Infatti, frantumò le tavole di pietra, e ordinò alla propria gente di uccidersi l’un l’altro così da purificare loro stessi. La maggioranza degli studiosi di tesi biblici attribuisce tale collera di Mosè, al fatto che gli israeliti stessero adorando un falso idolo, o qualcosa di simile. In realtà il toro dorato si riferisce all’età del Toro, mentre Mosè rappresenta la nuova età dell’Ariete. Questo è il motivo per cui gli Ebrei suonano ancora oggi il Corno d’Ariete. Mosè rappresenta la nuova età dell’Ariete, e nella nuova era, tutti devono liberarsi di quella precedente.

    Anche altre divinità rimarcano queste transizioni, come Mitra, divinità pre-cristiana che uccise il Toro, con la stessa simbologia. Ora, Gesù è la figura che subentra a quella dell’Ariete nell’era successiva, l’età dei Pesci, o dei Due Pesci.

    Il simbolismo del esce è molto presente nel Nuovo Testamento, come quando Gesù sfamò 5.000 persone con pane e “2 pesci”. In cammino verso la Galilea, all’inizio della sua predicazione, aiutò 2 pescatori, che lo seguirono. Credo che abbiamo notato tutti il simbolo del pesce sul posteriore delle auto. In pochi conoscono il suo reale significato. E’ un simbolo astrologico pagano, per il Regno Solare, durante l’età dei Pesci. La presunta data di nascita di Gesù coincide essenzialmente con l’inizio di questa Era. In Luca 22:10, quando i discepoli chiedono a Gesù dove si terrà la prossima Pasqua dopo che lui se ne sarà andato, Gesù risponde:

    “ guardate, quando voi entrerete nella città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua…..seguitelo nella casa dove entrerà”.

    Questo passo è uno dei più rivelatori tra tutti i riferimenti astrologici. L’uomo che porta una brocca d’acqua è Acquario, il portatore d’acqua, sempre raffigurato come un uomo che versa una brocca d’acqua. Acquario rappresenta l’Era successiva a quella dei Pesci, e quando il sole( Sole di Dio) abbandona l’Età dei Pesci ( Gesù), entrerà nella casa dell’acquario, dato che Acquario subentra ai Pesci nella precessione degli equinozi.

    Gesù sta soltanto dicendo che dopo l’Età dei Pesci vi sarà l’Età dell’acquario.

    Abbiamo tutti sentito parlare dei tempi finali e della fine del mondo. A parte il ritratto fumettistico presente nell’Apocalisse, la fonte principale di questo concetto viene da Matteo 20: 20, in cui Gesù dice: “ Io sarò con voi fino alla fine del mondo”. Tuttavia, nella versione autorizzata della Bibbia, la parola “mondo” è un’errata traduzione, uno dei molti errori di traduzione presenti. In realtà la parola utilizzata è “ Aeon”, che significa “ ERA”.

    Matteo 28:20 “Io sarò con voi fino alla fine dell’ERA.”

    Vero, poiché la personificazione dell’Età dei Pesci nel Gesù-Sole, terminerà quando il Sole sarà entrato nell’Età dell’Acquario. L’intero concetto di tempi finali e di fine del mondo è una allegoria astrologica male interpretata. Diciamolo ai circa 100 milioni di persone in America che credono che la fine del mondo sia vicina. Inoltre, la figura di Gesù, come ibrido astrologico e letterario, è un plagio molto esplicito del Dio Sole egiziano Horus. Ad esempio, sulle mura del tempio di Luxor in Egitto, da oltre 3.500 anni fa, sono presenti immagini relative all’Annunciazione, all’Immacolata Concezione, alla nascita e all’adorazione di Horus. Gli affresci iniziano con l’annuncio di Thaw alla vergine Iside, riguardo al suo futuro concepimento di Horus, poi Nef, lo Spirito Santo che rende feconda la vergine, e in seguito l’Immacolata Concezione, e l’adorazione. Questa è esattamente la storia del miracolo del concepimento di Gesù. Di fatto, le analogie letterali tra la religione Egiziana e quella Cristiana, sono sconcertanti. E il plagio non si ferma qui. La storia di Noè e dell’Arca di Noè è presa direttamente dalla tradizione. Il concetto del Diluvio Universale è onnipresente nel mondo antico, con più di 200 diversi riferimenti in periodi e tempi differenti. Tuttavia, nella ricerca di una fonte pre-Cristiana, basta soffermarsi sull’Epopea di Gilgamesh, scritta nel 2.600 a.c.

    Questo poema narra di un Grande Diluvio, diretto da Dio, un’Arca con animali da salvare al suo interno, e persino la liberazione e il ritorno di una colomba, tutti aspetti in comune con la storia biblica, tra le molte altre analogie presenti.

    E poi vi è la storia plagiata di Mosè. Riguardo alla nascita di Mosè, si dice che sia stato adagiato in una cesta di canne e posato sulle acque di un fiume, in modo da sfuggire all’infanticidio. Venne poi raccolto da una figlia della nobiltà, e da lei cresciuto come un Principe. Questa storia è stata completamente plagiata dal mito di Sargon di Accadia, del 2.250 a.c.circa.

    Dopo la nascita, Sargon venne adagiato in una cesta di canne, per evitare l’infanticidio, e quindi posato sulle acque del fiume. Venne poi raccolto e cresciuto da Akki, ostetrica della famiglia reale.

    Inoltre, Mosè è noto come il Donatore della Legge, ovvero colui che ha dato i Dieci Comandamenti, la Legge Mosaica. Tuttavia, l’idea di una legge divina trasmessa su un molte ad un profeta, è anch’essa un tema ricorrente molto antico. Mosè è soltanto uno tra i tanti donatori della legge della storia mitologica. In india, Manou era il grande Donatore della Legge. A Creta, Monos salì sul Monte Dicta, dove Zeus gli consegnò le Leggi sacre. E in Egitto vi fu Mises, che portò le tavole di pietra con incisevi sopra le leggi di Dio.

    Manou, Minos, Mises, Mosè.

    Riguardo ai Dieci Comandamenti, sono stati del tutto ripresi dalla formula n.125 del Libro della Morte egiziano.......

                                                                     Continua.


               A voi lascio i commenti e ogni tipo ti speculazione mentale!